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Tecnica del polistirolo |
Questo materiale, offre notevoli
vantaggi per diversi motivi: leggerezza, facilità di taglio ed incollaggio,
bassi costi e possibilità di utilizzare molto materiale di scarto visto il
largo uso che se ne fa in diversi settori (imballaggi, edilizia ecc..). Gli
strumenti indispensabili sono: un pirografo, strumento molto simile ad un
saldatore elettrico, accessoriato con puntali di diverso spessore, un taglierino
ed un piccolo saldatore a gas. Una volta eseguito il progetto sulla carta, si
passa alla realizzazione, segnando i vari tagli da effettuare con un pennarello
a punta fine; si procede quindi al taglio utilizzando un comune taglierino ed
incollando i vari elementi (muri, archi, colonne ecc...), con della colla
vinilica, o, colla speciale per polistirolo. Se ad esempio vogliamo evidenziare le pietre di un muro,
facciamo ricorso al pirografo, incidendo le fessure in modo tale da ottenere un effetto
"muro a vista", mentre, se vogliamo realizzare delle rocce, una volta incollati
i vari strati di polistirolo, a seconda della sagoma che vogliamo costruire,
possiamo addolcire gli angoli utilizzando la fiamma del saldatore a gas,
mantenuta a debita distanza. Dopo qualche tentativo su dei campioni, si
cominceranno a vedere discreti risultati. Una volta realizzata la scenografia,
si passa alla stesura di uno strato di stucco del tipo che si utilizza per
lavori di rasatura, per evidenziare la ruvidità naturale di una parete o di una
roccia e così via. Dopo circa 24-36 ore, a completo indurimento dello
stucco, si procede alla preparazione del fondo per la pittura con una mano di
acqua e vinavil o, in alternativa, con dell'isolante per pareti facilmente
reperibile in qualsiasi ferramenta. Dopo 2-3 ore, siamo pronti per la pittura.
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Tecnica del
cartongesso |
La costruzione di una scenografia in
cartongesso, richiede una maggiore manualità poichè, i vari
strati di cartongesso, dovranno necessariamente essere incollati su dei
supporti in legno. Le pareti delle case, i tetti e tutti gli
altri elementi che andranno a far parte della nostra scenografia, verranno
realizzati utilizzando pannelli di legno (compensato, mdf o multistrato), dove
avremo cura di ritagliare le porte, le finestre ecc.. Una volta fatto ciò, si
procederà ad incollare sulla struttura, le parti in cartongesso con spessore
adeguato rispettando le aperture esistenti, e, con l'aiuto di una punta di un
chiodo si potranno realizzare delle incisioni per simulare le forme delle pietre
grattando semplicemente il cartongesso preventivamente disegnato. Dopo aver
completato la scenografia in tutti i suoi particolari, sarà necessario porre
uno strato di stucco per dare la giusta ruvidità della pietra e per rifinire le
varie giunzioni. Ultimo passo, sarà la preparazione del fondo sempre con una
mano di acqua e vinavil o isolante per pareti e si procederà dopo circa 2-3 ore
alla colorazione finale.
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Tecnica del sughero |
Come per il cartongesso, anche il
sughero in fogli richiede l'ausilio di un supporto in legno, quindi il
procedimento sarà simile con la differenza che per evidenziare la forma delle
pietre di un muro, sarà necessario incidere il sughero, preventivamente
disegnato, con un taglierino. Fatto questo si potrà scegliere, in base alla
composizione più o meno ruvida del sughero, se apporre uno strato di stucco su
tutta la superficie o soltanto sulle giunzioni. Questo materiale abbastanza
costoso, si può reperire in rotoli presso i fornitori di legnami o a fogli
anche presso le rivendite di materiale edile mentre, se si vuole utilizzare la
corteccia di sughero vergine, la ricerca sarà un pò più complicata visto che
si tratta di un materiale poco usato allo stato naturale. Per l'incollaggio dei
fogli si può utilizzare del comune vinavil mentre, per la corteccia è
preferibile l'utilizzo di colla a caldo da applicare con l'apposita pistola.
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Pittura |
Per la colorazione della scenografia si
possono utilizzare diversi materiali come la pittura ad olio, acrilica,
acquerelli o anche le tempere murali. Prima di iniziare la pittura, è opportuno
sistemare la fonte di illuminazione definitiva per evitare variazioni di toni in
funzione del tipo di luce (calda, fredda, colorata ecc...) utilizzata. Dopo aver
applicato una mano di fondo a base di isolante (acqua e vinavil o isolante per
pareti) si procederà a stendere uniformemente su tutta la superficie, un colore
molto scuro tipo terra di Siena bruciata o marrone scuro facendo attenzione a
non lasciare spazi bianchi. Se necessario, passare tra le fessure delle pareti,
partendo dal basso, del verde scuro per dare l'impressione del muschio.
Per la seconda mano si sceglierà un colore più chiaro tipo giallo ocra o una
tinta tipica per l'ambientazione scelta, ricorrendo alla tecnica del colore
asciutto cioè applicare utilizzando un pennello, preferibilmente piatto, della
tinta non diluita con rapide pennellate così da ottenere delle sfumature di
colore. Per mettere in risalto le asperità delle rocce bisognerà dare un'ulteriore
mano di tinta asciutta molto chiara sempre allo stesso modo. Non ci sono limiti
alla sovrapposizione di colori, l'importante è riuscire a rendere il più
naturale possibile l'effetto finale. Nel caso di Presepi dove si deve dare
risalto alla profondità, bisogna tener conto che nei piani successivi, la
colorazione sarà via via sempre meno intensa e quindi, non ci saranno più
stacchi di colore molto netti, ma il tutto risulterà molto omogeneo. Il
consiglio è di non aver paura di "pastrocchiare" fino a che non si è
soddisfatti del risultato.
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